mercoledì 30 aprile 2014

Vujadin Boskov: Maestro di calcio e grande uomo

Se ne va una leggenda del calcio italiano e internazionale. Vujadin Boskov, l’allenatore dello storico scudetto della Sampdoria, si è spento a 82 anni.

Cinquantasette incontri con la maglia della nazionale jugoslava (due Olimpiadi, con un argento a Helsinki 1952, e un Mondiale) e una carriera che, nella stagione 1961-1962 lo aveva portato a vestire la maglia della Sampdoria, dove tornerà da allenatore nel 1986, dopo aver guidato il Real Madrid alla conquista di una finale di Coppa dei Campioni (sconfitta con il Liverpool), e alla vittoria di un campionato e due Coppe di Spagna.
Con la Samp, oltre allo scudetto conquistato il 19 maggio 1991, grazie al 3-0 rifilato al Lecce, ha vinto due Coppe Italia, una Coppa delle Coppe (1989/90, nella stagione dello storico tris italiano in Europa), ma anche la Supercoppa italiana contro la Roma, di cui l'anno dopo occuperà la panchina. Guidò anche il Napoli e Perugia, concluse la carriera di allenatore nel 2001, dopo aver guidato per due anni la nazionale serba.

Il tecnico serbo non ha regalato solo campionati e coppe ai suoi tifosi, ma anche delle vere e proprie perle di saggezza che hanno fatto la fortuna di Mai dire gol e rimarranno negli annali del calcio nostrano.

Frasi di Boskov sui calciatori che ha allenato 

« Benny Carbone con sue finte disorienta avversari ma pure compagni. »
« Chi ha sbagliato? Pagliuca? »
« Gullit è come cervo che esce di foresta. »
« Gullit è come cervo ritornato in foresta. »
« Lombardo è come Pendolino che esce dalla galleria. »
« Se non gioca Castellini io mettere Hugo. Altro non hay. »

Frasi di Boskov su altri calciatori 

« Se io slego il mio cane, lui gioca meglio di Perdomo. »
« Io non dire che Perdomo giocare come mio cane. Io dire che lui potere giocare a calcio solo in parco di mia villa con mio cane. »

Frasi di Boskov sugli allenatori

« Nel calcio c’è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono. »
« Ci sono allenatori che pretendono di far mangiare ai loro giocatori prosciutto di San Daniele e formaggio Bel Paese. Poveri noi e poveri loro. »
« Gli allenatori sono come i cantanti lirici. Sono molti e anche bravi, ma soltanto due o tre possono cantare alla scala di Milano. »
« L’allenatore deve essere al tempo stesso maestro, amico e poliziotto. »

Frasi di Boskov sulla filosofia calcistica 

« La zona? Un brocco resta brocco anche se gioca a zona. Dov’è lo spettacolo? »
« Chi non tira in porta non segna. »
« È rigore quando arbitro fischia. »
« Grandi squadre fanno grandi giocatori. Grandi giocatori fanno spettacolo e migliore calcio. »
« La mia grossa preoccupazione è prendere un gol meno dell’avversario. »
« Pallone entra quando Dio vuole. »
« Partita finisce quando arbitro fischia. »
« Quando segnano gli avversari c’è sempre qualche distrazione dei difensori. »
« Rigore c’è quando arbitro dà. »
« Se vuoi fare una brutta figura, parla con gli arbitri, scoprirai le tue debolezze di carattere. »
« Squadra che vince, non si cambia. »
« Squadra che vince scudetto è quella che ha fatto più punti. »
« Tedeschi sono come tedeschi, montenegrini come montenegrini. »
« Un 2 a 0 è un 2 a 0, e quando fai 2 a 0 vinci. »
« Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0. »

Frasi di Boskov ai giornalisti 

« Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello. »


Frasi di Boskov su se stesso 

« Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili. »
« Più bravi di Boskov sono quelli che stanno sopra di lui in classifica. »
« Se mettessi in fila tutte le panchine che ho occupato, potrei camminare chilometri senza toccare terra.»


Ciao, mister, riposa in pace!

Nessun commento:

Posta un commento